Riempiendo il cuore d'incanto
C’è una fragranza che si diffonde e attraversa l’intera narrazione del "Sangue Buttato" di Rosi Lovisi ed è quella delle note avvolgenti di un realismo magico, il quale intreccia essenze realistiche, quotidiane e dettagliate con incanti fantastici, surreali, apparecchiati sullo stesso piano e trattati con la stessa perizia, creando un’atmosfera onirica e misteriosa. In essa il cuore di un paesino del Cilento, in cui il profumo della salsedine si mescola a quello della terra arsa dal sole, in cui la decisione di un padre non si può discutere e quella di un marito si deve assecondare , e ancora, inatteso ma eletto teatro dell’amore tra Adriano e Mena apprendisti stregoni nell’ardente agosto 1993, si trasforma da umile ambiente scenico in una forza viva: aspra, prodigiosa, accogliente e spietata allo stesso tempo. E così il vento prende a tossire per il puzzo dei gas di scarico dell’auto di Adriano al suo arrivo dalla città, e il bosco ondeggiante gli dà biasimo per essere arr...